Coronavirus, Governo: parchi chiusi e limiti allo sport fuori di casa

Il ministro della Sanità Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza che dà un giro di vite per tentare di contenere la pandemia. I supermercati restano aperti anche nel weekend, ma il Veneto li chiude con unʼordinanza regionale

Il governo ha emesso una nuova ordinanza con ulteriori restrizioni per i cittadini allo scopo di contenere la pandemia di coronavirus. Palazzo Chigi ha “vietato l’accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici”. Per quanto riguarda lo sport all’aperto “resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”.

“È necessario fare ancora di più per contenere il contagio. Garantire un efficace distanziamento sociale è fondamentale per combattere la diffusione del virus. Il comportamento di ciascuno è essenziale per vincere la battaglia”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo avere firmato la nuova ordinanza restrittiva.

 

Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande – si legge nell’ordinanza – posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento di carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

 

Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

 

Per quanto riguarda invece i supermercati non vi è stata alcune stretta sugli orari e i giorni di apertura, a differenza di quanto fatto autonomamente dal Veneto. Il presidente Luca Zaia ha firmato un’ordinanza che prevede che, fino al 3 aprile la domenica sia “tutto chiuso, restano aperte solo farmacie, parafarmacie ed edicole”. Così come nell’ordinanza del ministero della Salute, l’attività motoria è consentita entro i 200 metri dalla propria abitazione. Una decisione, quella sui negozi, che è stata molto criticata dalla Regione Lombardia che teme che, con il contrarsi degli orari a disposizione, possano crearsi ancora più assembramenti di persone che vanno a fare la spesa.

Fonte: TGCOM24

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