Coronavirus, Donald Trump sospende i voli verso la Ue per 30 giorni | Gli Usa iniziano a fermarsi: chiuse scuole a Seattle, sospesa la Nba

Dopo aver negato per diversi giorni la pericolosità della malattia, il presidente è costretto a reagire contro lʼepidemia. E nel suo discorso attacca gli europei: “Non avete fatto abbastanza”

L’emergenza coronavirus irrompe nella vita degli americani: Donald Trump ha parlato alla nazione annunciando iniziative per contrastare l’epidemia. Sospensione di tutti i collegamenti aerei con l’Unione Europea per 30 giorni. Una misura “dura ma necessaria” ha detto il presidente sottolineando che dal bando è esclusa la Gran Bretagna. Trump nel suo discorso ha criticato l’Europa rea, a suo dire, di non aver fatto abbastanza contro il virus.

Gli europei hanno portato il virus – Il presidente americano ha criticato l’Europa per non aver agito in modo sufficientemente veloce per affrontare il “virus straniero” e ha sostenuto che i cluster Usa sono stati “seminati” da viaggiatori europei. “Abbiamo fatto una mossa salvavita con la Cina, ora dobbiamo intraprendere la stessa azione con l’Europa”, ha spiegato elogiando la risposta “veloce e professionale” da parte degli Usa. Il provvedimento, ha precisato, non riguarda i cargo commerciali e le restrizioni saranno adeguate in base alle condizioni sul terreno.

 

Leggi anche > Tom Hanks e la moglie Rita Wilson positivi al virus: prime star di Hollywood ad ammalarsi

 

Il tycoon ha annunciato altre misure per alleviare la crisi economica causata dalla pandemia: ha promesso un’azione di emergenza per fornire aiuto finanziario ai lavoratori che sono ammalati, in quarantena o che si stanno prendendo cura di altri contagiati, e ha ordinato alla Small Business Administration di fornire capitali e liquidità alle piccole e medie aziende colpite, nonché prestiti agevolati. Inoltre ha chiesto al Tesoro di rinviare di tre mesi senza interessi o penalità il pagamento delle tasse per certe aziende e certe persone colpite dalla crisi: una mossa che a suo avviso inietterà “200 miliardi di dollari di liquidità supplementare nell’economia”.

 

Infine ha chiesto al Congresso americano di votare una riduzione delle tasse sui salari, ma finora lo scetticismo a Capitol Hill è stato bipartisan, con i dem che si preparano a chiedere al presidente di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di utilizzare tutti i 40 miliardi di dollari disponibili nel fondo anti calamità a disposizione della Fema, la protezione civile americana. “Questa non è una crisi finanziaria, è solo un momento temporaneo che supereremo insieme come nazione e come mondo”, ha rassicurato, dopo aver visto uno storico crollo di Wall Street e delle borse mondiali. “Stiamo usando i pieni poteri” del governo e del settore privato per proteggere il popolo americano, ha garantito.

 

Primo caso al Congresso Usa – Primo caso confermato di coronavirus a Capitol Hill: è un membro dello staff della senatrice dem Maria Cantwell, dello Stato di Washington, uno dei più colpiti dalla pandemia. La senatrice chiuderà il suo ufficio nella capitale e il suo staff lavorera’ da remoto.

 

La Nba sospende il campionato – Mentre parlava, la Nba decideva di sospendere la stagione a tempo indeterminato dopo che un giocatore di Utah Jazz è stato trovato positivo. E quando ha finito, la Casa Bianca ha reso noto che il tycoon ha cancellato due comizi previsti in settimana in Colorado e in Nevada: “per eccesso di prudenza”.

 

Rinviata la parata di San Patrizio a New York  – Anche la parata di San Patrizio sulla Quinta strada prevista per il prossimo 17 marzo è stata rinviata. Lo ha annunciato il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo.  La parata di Saint Patrick è una tradizione ininterrotta a New York dal 1762. Vi partecipano circa 250mila persone e attira circa due milioni di spettatori lungo il suo percorso. Prima di New York negli Stati Uniti hanno cancellato la loro parata anche Boston, Chicago, Dallas, Cleveland e Pittsburgh.

 

Stato emergenza in Massachusetts, 95 casi – Anche lo stato del Massachusetts ha dichiarato lo stato di emergenza per il crescente numero di casi di coronavirus (almeno 95), gran parte dei quali legati ad una conferenza tenuta lo scorso mese a Boston da una biotech company.

 

Seattle prima città Usa a chiudere scuole – Seattle, nello Stato di Washington, è la prima città Usa a chiudere tutte le scuole pubbliche per la pandemia di coronavirus. La chiusura durerà almeno due settimane. La decisione è stata presa dopo la scoperta del primo caso di covid-19 in uno degli istituti.

Fonte: TGCOM24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *