Coronavirus: la California dichiara lo stato di emergenza. Aumentano i casi in Germania

In Corea i malati superano quota mila. Kim scrive a Moon: ‘Fiducia in sforzi Corea Sud’. In Australia restrizioni per chi arriva dall’Italia

Apertura in forte calo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 2,55% a 26.414,04 punti, il Nasdaq cede il 2,40% a 8.803,89 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,48% a 3.052,58 punti.

I casi di infezione da coronavirus a New York sono più che raddoppiati in meno di 24 ore salendo a 13. Lo ha reso noto il sindaco Bill de Blasio. Primo caso anche in New Jersey, nell’area metropolitana proprio di fronte Manhattan, dove è stato trovato positivo un trentenne.

La California ha dichiarato lo stato di emergenza per il virus, dopo aver registrato il primo morto a causa del virus. La decisione è stata presa mentre il numero delle vittime in Usa è arrivato a 11. In precedenza avevano dichiarato l’emergenza anche lo stato di Washington, il 29 febbraio, e la Florida il 2 marzo.

Ha superato le 3.000 vittime il bilancio dei morti per il coronavirus in Cina, secondo i nuovi dati diffusi dalla Commissione Sanitaria Nazionale. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 31 nuovi decessi e 139 nuovi contagi. Il totale dei positivi nel Paese è ora di 80.409 casi confermati.

Le scuole primarie di New Delhi resteranno chiuse fino al 31 marzo per l’emergenza coronavirus. Lo rendono noto in maniera ufficiale le autorità locali. Anche a Seattle, una delle aree degli Usa più colpite con 27 casi accertati e 10 vittime, l’amministrazione cittadina ha deciso di chiudere le scuole per due settimane. L’Iran ha deciso pure di chiudere tutte le scuole e le università per un mese. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

I contagi da coronavirus in Corea del Sud superano quota 6.000, attestandosi a 6.088: sono i dati forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) che, negli aggiornamenti del pomeriggio, annoverano 322 contagi ulteriori La parte più critica fa capo alla città di Daegu, mentre da ultimo è stato individuato nelle sue vicinanze un terzo potenziale focolaio in una zona che è stata subito designata “area di attenzione speciale”.

Intanto la Svizzera ha annunciato il primo decesso provocato dal coronavirus: lo ha reso noto la polizia.

In Belgio sono 27 i nuovi casi confermati, la maggior parte dei quali sono tornati da vacanze in Italia. Lo comunica l’ultimo bollettino rilasciato dal servizio sanitario federale.

Boom di contagi in Olanda, dove l’Istituto nazionale per la sanità pubblica ha aggiornato il numero delle persone risultate positive con 44 nuovi casi, portando così il numero totale a 82, quasi il doppio.

Confermato un terzo caso di contagio in Brasile. E un terzo caso anche in Cile: si tratta di una donna, medico della esclusiva ‘Clinica alemana’ della capitale. La Grecia annuncia 21 nuovi casi di coronavirus, di passeggeri che si trovavano tutti all’interno dello stesso bus proveniente da Israele.

Sono saliti a 349 i casi di coronavirus in Germania. È quello che riferisce il ministero della Salute, sul suo sito. I dati aggiornati stamani mostrano un deciso aumento rispetto a ieri, quando positivi risultavano 262 pazienti sottoposti ai test: in poche ore sono stati registrati 87 nuovi contagi. Il Land più colpito resta il Nordreno-Vestfalia, con 175 casi. Seguono il Baden-Wuerttemberg con 65 e la Baviera con 52. A Berlino ne risultano 9.

Confermato il primo caso di coronavirus in Sudafrica. Lo ha reso noto il ministro della Sanità del Paese, Zweli Mkhize, citando l’Istituto nazionale per le malattie infettive che ha testato un caso sospetto e poi risultato positivo. Salgono così a 28 i casi accertati nel continente africano: 17 in Algeria, quattro in Senegal, due in Egitto, due in Marocco, uno in Tunisia, uno in Nigeria e, ultimo in ordine di tempo, questo in Sudafrica.

E la Russia ha registrato un altro caso di coronavirus: si tratta di un cittadino italiano ed è in condizioni soddisfacenti. Lo ha dichiarato il centro operativo per la lotta contro il virus in un comunicato, ripreso da Interfax. “Il cittadino italiano è arrivato in Russia il 29 febbraio e ha richiesto assistenza medica il 2 marzo dopo la comparsa dei sintomi di un’infezione respiratoria acuta. È stato ricoverato in isolamento in un ospedale”, ha detto la nota.

Intanto il governo australiano ha esteso il divieto all’entrata degli stranieri provenienti dalla Corea del Sud in aggiunta ai viaggiatori dalla Cina e dall’Iran, e ha aggiunto ulteriori restrizioni per i viaggiatori dall’Italia. Nel dare l’annuncio, il primo ministro Scott Morrison ha precisato che i viaggiatori provenienti dall’Italia dovranno affrontare “misure di screening avanzate”, il che significa che verranno poste più domande al momento del check-in e che all’arrivo in Australia sarà loro misurata la temperatura.

La visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping in Giappone, originariamente prevista per l’inizio del mese prossimo, è stata rinviata a causa del coronavirus. Lo ha annunciato un portavoce del governo di Tokyo senza indicare una nuova data. “Una visita di Stato del presidente Xi in Giappone si terrà in un momento conveniente per entrambi”, ha detto il portavoce Yoshihide Suga.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha inviato una lettera personale al presidente sudcoreano Moon Jae-in, esprimendo fiducia e sostegno alla battaglia di Seul contro l’epidemia di coronavirus che nel Paese ha causato finora 5.766 contagi accertati e 35 morti. Nella missiva, consegnata ieri, Kim ha espresso la convinzione che il Sud sarà in grado di superare le difficoltà, auspicando che tutti i sudcoreani possano godere di buona salute, ha riferito il portavoce presidenziale Yoon Do-han, nel resoconto della Yonhap.

Il governo australiano ha esteso il divieto all’entrata degli stranieri provenienti dalla Corea del Sud in aggiunta ai viaggiatori dalla Cina e dall’Iran, e ha aggiunto ulteriori restrizioni per i viaggiatori dall’Italia. Nel dare l’annuncio, il primo ministro Scott Morrison ha precisato che i viaggiatori provenienti dall’Italia dovranno affrontare “misure di screening avanzate”, il che significa che verranno poste più domande al momento del check-in e che all’arrivo in Australia sarà loro misurata la temperatura.

Fonte: Ansa

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